Quanta Luce Fa Un Watt: Guida Definitiva ai Lumen e Watt Equivalenti


lampadine vintage

Mi è capitato spesso di dover sostituire una lampadina e all'acquisto mi sono imbattuto in dettagli tecnici come 60 Watt equivalenti, 400 Lumen, 8 Watt.

La mia prima reazione è sempre: quanta luce fa un lampadina con queste caratteristiche? In questa guida l'obiettivo è di fornire un'informazione chiara e completa su queste 3 misure fondamentali per la buona illuminazione in casa.

Qui di seguito troverai 3 spiegazioni principali: cos'è un Watt, quanta luce fa un Lumen e perchè si parla a volte di Watt equivalenti. Togliamoci il dubbio una volta per tutte!

1. Cos'è un Watt?

Il Watt è l'unità di misura del nostro consumo elettrico in casa.

Qualunque dispositivo abbiamo attaccato ad una presa elettrica, sia la TV, l'elettrodomestico o lo smartphone, consumerà un certo numero di Watt.

Perchè ci interessa questa misura? Una ragione su tutte è che il consumo di Watt inciderà direttamente sul totale della nostra bolletta.

Proponiamo un esempio qui, con un'utenza generica (es. un televisore):

  • -Il nostro apparecchio ha un consumo medio di 20W
  • -Resta mediamente attaccato 3 ore al giorno, ossia circa 100 ore al mese
  • -A fine mese il nostro fornitore di energia elettrica conteggierà 20W per 100 ore di utilizzo. Siccome ci fa pagare l'energia a 20 centesimi di euro per Wattora, 20W * 100 ore * 0.20 cent/Wh => 400 centesimi di euro => 4 euro.

Ecco quindi perchè ci interessano i Watt quando compriamo una lampadina, maggiore il numero di Watt che leggiamo e maggiore sarà il consumo in bolletta.

2. Quanta luce fa un Lumen

Il Lumen è in generale la misura meno compresa e che suscita spesso i maggiori dubbi. Infatti, se i Watt hanno un effetto tangibile sul nostro portafogli, è difficile stimare quanta illuminazione possa fornire una lampada da 400 Lumen, o 800 o 1000 Lumen.

In questa guida non fare una dissertazione tecnica sui Lux, le Candele e gli angoli solidi. Preferiamo piuttosto fornire alcune immagini con valori di Lumen tipici e alcuni tipi di metratura per far sì che si possa visualizzare la risposta a questa domanda.

Oggetti luminosi comuni

Al di là delle lampadine esistono altre fonti di luce, ecco qui qualche esempio e la loro produzione di luce in Lumen.

  • Lucciola - 0.3 Lumen
  • Candela - 12 Lumen
  • Torcia smartphone - 50-60 Lumen
  • Lampadina Tipica - 800 Lumen
  • Faro - Più di 1 Milione di Lumen

Questi esempi non daranno necessariamente un'informazione molto precisa sulle lampadine, ma servono soprattutto a fare capire che ogni sorgente luminosa ha una sua precisa quantità di Lumen.

Quanti Lumen per la casa

Per una spiegazione dettagliata sull'illuminazione, dovremmo parlare dei Lux, la misura di luminosità data da un certo flusso luminoso. In questa guida invece preferiamo dare degli esempi indicativi senza, in quanto riteniamo che possano complicare un po' le idee.

Ogni stanza e ogni tipo di attività ha le sue esigenze di illuminazione. La luce intensa di un negozio è ideale per poter osservare la merce nei suoi minimi dettagli. Non lo è però per creare un'atmosfera rilassante per il proprio angolo lettura, ad esempio.

Vediamo alcune situazioni tipiche.

Luce in soggiorno

illuminazione soggiorno

Il soggiorno è abitato prevalentemente la sera, per guardare la televisione, ospitare gli amici o parenti o leggere un libro.

Si vorrà tipicamente un'illuminazione media per tutta la stanza ed eventuali punti luce nelle zone lettura e attività ricreative.

Immaginiamo che l'area soggiorno abbia le dimensioni 5m per 4m, ossia 20 metri quadri. 1000 Lumen è un valore tipico che potrebbe andare bene per ogni esigenza. Se si hanno due punti luce con due interruttori, si potrebbe utilizzare un punto luce da 400 Lumen e uno da 800 Lumen, potremmo così modulare l'illuminazione con 3 possibilità diverse, a seconda degli interruttori accesi.

Luce in camera da letto

illuminazione camera letto

Nello spazio notte della nostra abitazione le esigenze in termini di luminosità si riducono. Considerando di nuovo una stanza da 4m per 5m, una lampada da 400 lumen al centro della stanza potrebbe essere più che sufficiente.

Per il comodino invece è consigliabile una lampadina con luce non superiore ai 50 Lumen.

Occorre precisare che questi sono valore indicativi, ma che possono darci un'aiuto quando dobbiamo decidere se la luce è adatta ai nostri bisogni.

Lampadina con meno di 100 Lumen? Va bene in uno spazio notte e dà una luce soffusa. Due lampada che danno 1000 Lumen di luce? Sono adatte ad una stanza medio-grande con illuminazione.

Come leggere i Watt equivalenti

I Watt equivalenti sono una misura creata dai costruttori di lampadine per i consumatori. Perchè?

Per saperlo è importante conoscere un po' di storia della lampadina. Fino solo a qualche decennio fa,infatti le lampadine era tutte ad incandescenza. Queste lampadine avevano una particolarità: siccome la luce che emettevano dipendeva "esclusivamente" dalla potenza che consumavano, le gente ha iniziato a riconoscerle per i loro Watt di consumo! Con un solo numero si aveva un'idea del consumo di corrente e della luminosità data.

Con gli anni, però, la tecnologia è cambiata, e questa piccola "comodità" di associare facilmente i Watt al consumo ha smesso di funzionare. Perchè? Perchè la stessa quantità di luce (i Lumen) le nuove tecnologie davano efficienze diverse.

A questo punto, allora, i responsabili marketing delle lampadine hanno realizzato una cosa: piuttosto che fornire i Watt effettivi di consumo (quelli che finiscono in bolletta) indichiamo i Watt equivalenti. Così una persona che era abituata a comprare una lampadina da 60 W sapeva che da ora in poi avrebbe avuto bisogno di una lampadina 60 W equivalenti.

Sono quindi due le riflessioni che emergono per quanto riguarda questa misura:

  • Usate i Watt equivalenti se eravate abituati a riconoscere le potenze delle lampadine a incandescenza. Altrimenti, adottate i Lumens e non avrete mai problemi.
  • I Watt equivalenti NON sono i Watt di consumo che arrivano al contatore elettrico. 100W equivalenti potrebbe essere associati a una lampadina da 8W, per la fortuna del nostro portafogli.

Ti interessa conoscere qualcosa in più sulle nuove tecnologie LED? Dai un'occhiata a quest'altro nostro articolo!

Quale indice di resa cromatica

Aggiungiamo quest'ultimo punto che esula un po' dalla discussione precedente, ma che è spesso proposto sulle confezioni delle lampadine che intendiamo acquistare.

L'indice di resa cromatica (CRI) è una misura che serve a capire quanto le luci artificiali riescano a rendere i colori per come li vedremmo in un luogo esterno in una zona ben illuminata.

Le luci variano molto in termini di resa cromatica e un valore più alto, sopra gli 80 possibilmente, è spesso preferibile.

Prendiamo ad esempio questa macchina illuminata da una punto luce dell'illuminazione stradale

basso indice resa cromatica

Questo è un esempio tipico di basso rendimento cromatico, le lampade al sodio usate per illuminare le strada hanno un rendimento molto basso. La luce è suggestiva ma alla lunga la nostra vista può provare una mancanza di confort in queste condizioni di illuminazione.

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